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Il Santuario francescano di Sant'Antonio venne eretto a partire dall'anno 1541 e rappresenta uno dei monumenti più significativi della

Campania nell'ambito dell'arte francescana. La struttura fu oggetto di notevoli ristrutturazioni a seguito dei sismi degli anni 1694 e 1857. La facciata della chiesa si presenta a due ordini di cui quello inferiore è contraddistinto da un ampio atrio delimitato da tre arcate in pietra. L'interno che mantiene tuttora l'impianto architettonico risalente alle origini ed è a navata unica ampia e luminosa secondo lo stile delle chiese francescane ed ha ricevuto la sua fisionomia attuale nel corso del XVIII con il rifacimento dello spazio presbiterale. La grande cupola che sormonta lo spazio absidale dà slancio e solennità a tutto l'insieme.
Mirabile la scultura del crocifisso di fra Umile da Petralia, opera del 1636, realizzato in legno d'ulivo secondo la tradizione francescana. All'anno 1783 risale la balaustra in stile barocco e realizzata in pietra locale che separa dallo lo spazio presbiterale nel cui perimetro si può ammirare il raffinato altare maggiore, risalente all'anno 1706, opera eseguita in scagliola policroma, dall'artista salernitano Gennaro Mannelli. Quasi certamente al pittore lucano Pietro Antonio Ferro vanno attribuiti gli affreschi illustranti le scene della vita di Cristo in stile rinascimentale eseguiti nella prima parte del secolo XVII°. E' stata eseguita intorno all'anno 1680 dall'artista napoletano Domenico Sorrentino, in stile giordanesco, gli affreschi della cupola con la Gloria del Paradiso.
L'antica statua lignea di S. Antonio opera eseguita nel corso del secolo XVIII°, nei giorni 12 e 13 giugno 2010 subisce una trasformazione espressiva del volto e nel contempo si riscontra un fenomeno di lacrimazione dagli occhi.